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	<title>Sblogghiamo 2.0 &#187; Giustizia</title>
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	<description>Il (secondo) weBLOG di gughi™</description>
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		<title>Cassazione contro i siti pirata. Giudice può chiedere ai provider di bloccare l&#8217;accesso</title>
		<link>http://www.sblogghiamo.net/2009/12/29/cassazione-contro-i-siti-pirata-giudice-puo-chiedere-ai-provider-di-bloccare-laccesso/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 00:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gughi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Pirate Bay]]></category>

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		<description><![CDATA[
D&#8217;ora in avanti sarà vita difficile per i siti pirata che diffondono opere coperte dal diritto d&#8217;autore. La Corte di Cassazione, infatti, (Sentenza n.49437/2009) ha stabilito che quando un giudice dispone un sequestro preventivo, può anche ordinare ai provider del servizio di connessione internet di escludere l&#8217;accesso al sito al fine di precludere l&#8217;attivita&#8217; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img189.imageshack.us/img189/782/piratese.jpg" alt="" width="360" height="315" /></p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;ora in avanti sarà vita difficile per i siti pirata che diffondono opere coperte dal diritto d&#8217;autore. La <strong>Corte di Cassazione</strong>, infatti, (Sentenza n.49437/2009) ha stabilito che quando un giudice <strong>dispone un sequestro preventivo</strong>, può anche ordinare ai provider del servizio di connessione internet di <strong>escludere l&#8217;accesso al sito</strong> al fine di precludere l&#8217;attivita&#8217; di illecita diffusione di tali opere.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1307"></span></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></p>
<p style="text-align: justify;">La decisione è stata presa con riferimento alla Baia dei Pirati che verrà nuovamente bloccata in Italia. E&#8217; stato infatti accolto il ricorso della Procura di Bergamo che originariamente aveva disposto il sequestro del sito tracker torrent The Pirat Bay.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta, spiega la Corte, di <em>&#8220;un rafforzamento della cautela che dalla mera sottrazione della disponibilita&#8217; della cosa, tipica del sequestro preventivo, si amplia fino a comprendere anche una vera e propria inibitoria di attivita&#8217;, rispettosa anch&#8217;essa del principio di tipicita&#8217; e legalita&#8217; in quanto riferibile ad espresse e specifiche previsioni normative&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella parte motiva della sentenza gli ermellini scrivono che <em>&#8220;il giudice puo&#8217; disporre il sequestro preventivo del sito web il cui gestore concorra nell&#8217;attivita&#8217; penalmente illecita di diffusione nella rete Internet di opere coperte dal diritto d&#8217;autore, senza averne diritto, richiedendo contestualmente che i provider del servizio di connessione Internet escludano l&#8217;accesso al sito al limitato fine di precludere l&#8217;attivita&#8217; di illecita diffusione di tali opere&#8221;</em>. Segnalato da <a href="http://www.studiosantella.it">Studio Legale</a> Santella.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Studiocataldi.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cassazione: moglie lascia il marito all&#8217;improvviso? Pagare i &#8220;danni da abbandono&#8221;</title>
		<link>http://www.sblogghiamo.net/2009/10/14/cassazione-moglie-lascia-il-marito-allimprovviso-pagare-i-danni-da-abbandono/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 20:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gughi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Aveva deciso di lasciare il marito all&#8217;improvviso ed era partita con la figlia e con un amico per una vacanza comunicandolo al coniuge con una lettera. Di ritorno aveva poi confessato la sua intenzione di lasciarlo. Questa decisione di scaricare il partner da un giorno all&#8217;altro le è costata però una doppia condanna sia penale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img48.imageshack.us/img48/2365/coniugi2.jpg" alt="" width="299" height="294" /></p>
<p style="text-align: justify;">Aveva deciso di lasciare il marito all&#8217;improvviso ed era partita con la figlia e con un amico per una vacanza comunicandolo al coniuge con una lettera. Di ritorno aveva poi confessato la sua intenzione di lasciarlo. Questa decisione di scaricare il partner da un giorno all&#8217;altro le è costata però una doppia condanna sia penale sia civile.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1275"></span>I giudici di merito (Corte d&#8217;appello di Cagliari), infatti, il cui verdetto è stato ora confermato dalla Corte di Cassazione, avevano ravvisato in questo comportamento una violazione degli oblighi di assistenza familiare con conseguente condanna anche al risarcimenrto dei danni al marito per l&#8217;improvviso abbandono.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
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<p style="text-align: justify;">Ora la suprema Corte (sesta sezione penale) ha messo la parola definitiva, lanciando così un avvertimento a chi prende la decisione di separarsi: chi scarica il partner all&#8217;improvviso deve risarcire i <em>&#8220;danni da abbandono&#8221;</em>. La donna si era difesa davanti alla Corte evidenziando di aver manifestato le sue intenzioni al marito con una lettera e che quindi per lui l&#8217;abbandono non era stato un fulmine a ciel sereno.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli Ermellini, respingendo il ricorso, hanno sottolineato che <em>&#8220;alla stregua del tenore della lettera e del comportamento immediatamente susseguente di [...] non possono nutrirsi dubbi sulla sua volonta&#8217; di abbandonare in modo improvviso e definitivo il domicilio domestico trattenendo per di piu&#8217; con se&#8217; la bambina, con evidente lesione dei doveri coniugali&#8221;</em>. Segnalato da <a href="http://www.studiosantella.it">Studio Legale</a> Santella.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Studiocataldi.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Passeggero scappa dopo incidente? Per la Cassazione è omissione di soccorso</title>
		<link>http://www.sblogghiamo.net/2009/09/28/passeggero-scappa-dopo-incidente-per-la-cassazione-e-omissione-di-soccorso/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 20:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gughi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Anche i passeggeri che si trovano a bordo di un veicolo che ha causato un incidente hanno l&#8217;obbligo di prestare soccorso a chi è stato investito. Per la Corte non importa essere alla guida: chi scappa è comunque un pirata della strada e va sanzionato per omissione di soccorso.

La decisione della Quarta sezione penale (sentenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img25.imageshack.us/img25/5774/crashw.gif" alt="" width="400" height="286" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anche i passeggeri che si trovano a bordo di un veicolo che ha causato un incidente hanno l&#8217;obbligo di prestare soccorso a chi è stato investito</strong>. Per la Corte non importa essere alla guida: <strong>chi scappa è comunque un pirata della strada e va sanzionato per omissione di soccorso</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1261"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La decisione della Quarta sezione penale (sentenza n. 37455/2009) si riferisce al caso di due ragazzi che erano al bordo di un motorino insieme ad un&#8217;altro loro amico che era alla guida. Durante il percorso avevano investito una donna provocandone la morte. I ragazzi erano caduti, ma rialzatisi anziche prestare soccorso alla donna erano fuggiti. Se contro il conducente veniva avviato un procedimento per omicidio colposo per i due passeggeri si era ipotizzata l&#8217;accusa di omissione di soccorso.</p>
<p><!--adsense--></p>
<p style="text-align: justify;">La sezione minorenni della Corte d&#8217;appello di Napoli aveva concesso ai due ragazzi il perdono giudiziale ma la loro difesa, contro questa condanna &#8220;morale&#8221;, aveva fatto ricorso in Cassazione sostenendo che<em> &#8220;viaggiando come passeggeri a bordo del mezzo non potevano prevedere che si potesse verificare l&#8217;evento comunque ricollegabile al comportamento di chi stava alla guida&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Corte ha respinto i ricorsi dei due ragazzi facendo rilevare che gli stessi viaggiavano con un terzo amico <em>&#8220;ben sapendo che la loro presenza comprometteva di molto le condizioni di stabilita&#8217; del motoveicolo, rendendole precarie&#8221;</em>. Inoltre <em>&#8220;dandosi alla fuga e non fermandosi per prestare assistenza all&#8217;investita, si erano resi colpevoli, anche se sono stati perdonati, delle ipotesi di reato previste dall&#8217;art. 189 del Cds&#8221;</em>. Nella sentenza la Cassazione richiama anche le testimonianze rese secondo cui i due passeggeri <em>&#8220;erano caduti sopra il corpo dell&#8217;investita ed uno dei due era salito sul ciclomotore ed era scappato. Quindi non potevano non essersi resi conto che la donna urtata aveva riportato danni alla persona&#8221;</em>. Piazza Cavour ha dunque insistito sul fatto che i passeggeri <em>&#8220;si dovevano fermare per verificare se la donna investita avesse bisogno di soccorso. E invece si sono allontanati&#8221;</em>. Di quì l&#8217;ipotesi di reato prevista dall&#8217;189 Cds. che punisce appunto l&#8217; omissione di soccorso. Segnalato da <a href="http://www.studiosantella.it">Studio Legale</a> Santella.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Studiocataldi.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cassazione: derubati in vacanza? Paga l&#8217;albergatore se non ha garantito sicurezza</title>
		<link>http://www.sblogghiamo.net/2009/09/07/cassazione-derubati-in-vacanza-paga-lalbergatore-se-non-ha-garantito-sicurezza/</link>
		<comments>http://www.sblogghiamo.net/2009/09/07/cassazione-derubati-in-vacanza-paga-lalbergatore-se-non-ha-garantito-sicurezza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 20:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gughi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Buone notizie per i vacanzieri che hanno subito furti durente un soggiorno in hotel. Secondo la Cassazione se il servizio di custodia è carente l&#8217;albergatore deve risarcire il danno. La Corte (sentenza 10493/2009) ha infatti stabilito che &#8220;l&#8217;albergatore puo&#8217; certamente porre dei limiti di orario al servizio di custodia e cosi&#8217; usufruire del corrispondente risparmio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img141.imageshack.us/img141/6959/ladro.gif" alt="" width="400" height="258" /></p>
<p style="text-align: justify;">Buone notizie per i vacanzieri che hanno subito furti durente un soggiorno in hotel. Secondo la Cassazione se il servizio di custodia è carente l&#8217;albergatore deve risarcire il danno. La Corte (sentenza 10493/2009) ha infatti stabilito che<em> &#8220;l&#8217;albergatore puo&#8217; certamente porre dei limiti di orario al servizio di custodia e cosi&#8217; usufruire del corrispondente risparmio di costi, ma poi non puo&#8217; riversare sulla clientela i conseguenti rischi ove il furto si verifichi nelle ore di indisponibilita&#8217; del servizio e alla limitazione si uniscano lacune nella sorveglianza dei locali e delle chiavi delle camere&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1239"></span></p>
<p><!--adsense--></p>
<p style="text-align: justify;">I Giudici di Piazza Cavour si sono occupati del caso di un furto avvenuto ai danni di una turista romana che la notte prima di lasciare l&#8217;albergo aveva ritirato una sua pelliccia e, durante la notte, qualcuno si era introdotto nella sua stanza rubandole il capo. La donna aveva dunque chiesto il risarcimento del danno. I giudici di merito, spiega la Corte, &#8220;apoditticamente&#8221; hanno ritenuto <em>&#8220;inesigibile un servizio sempre aperto, senza mettere in relazione&#8221;</em> il furto <em>&#8220;con il comportamento complessivo dell&#8217;albergatore e con l&#8217;inadeguatezza dei servizi alberghieri di sorveglianza&#8221;</em>. In sostanza la <em>&#8220;colpa dell&#8217;albergatore va individuata tenendo conto che, in relazione all&#8217;attivita&#8217; di impresa, costituiscono colpa anche le carenze di carattere organizzativo che abbiano esposto i beni dei clienti a rischi ai quali non sarebbero stati esposti, ove l&#8217;imprenditore avesse affrontato i costi necessari a fornire uno standard di sicurezza piu&#8217; elevato, in relazione ai rischi ordinariamente prevedibili ed evitabili e tenuto conto della natura e del valore della prestazione alberghiera&#8221;</em>. Segnalato da <a href="http://www.studiosantella.it">Studio Legale</a> Santella.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Studiocataldi.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cassazione: cane che abbaia disturba anche in campagna. Vicini vanno risarciti</title>
		<link>http://www.sblogghiamo.net/2009/07/20/cassazione-cane-che-abbaia-disturba-anche-in-campagna-vicini-vanno-risarciti/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 20:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gughi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si dice che &#8220;can che abbaia non morde&#8221;, e forse è vero, ma di certo disturba la quiete e il riposo delle persone. Proprio per questo la Corte di Cassazione invita a mettere la sordina agli amici a quattro zampe che si dimostrano troppo vivaci e il loro abbaiare va oltre la normale tollerabilità Secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img31.imageshack.us/img31/4949/dogbarking.jpg" alt="" width="300" height="279" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si dice che <em>&#8220;can che abbaia non morde&#8221;</em>, e forse è vero, ma di certo disturba la quiete e il riposo delle persone. Proprio per questo la Corte di Cassazione invita a mettere la sordina agli amici a quattro zampe che si dimostrano troppo vivaci e il loro abbaiare va oltre la normale tollerabilità <strong>Secondo la Corte il disturbo c&#8217;è sempre e non solo in un contesto cittadino, ma anche se il cane è tenuto in aperta campagna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1211"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato così riconosciuto il <em>&#8220;danno da latrato&#8221;</em> dalla Prima sezione penale della Corte (sentenza 29375/2009) che ha confermato una <strong>multa di 200 euro</strong> per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone <strong>con tanto di risarcimento del danno ai vicini</strong> che per lungo tempo avevano dovuto sopportare il continuo abbaiare dei cani accuditi da una cinofila. Nella parte motiva della sentenza si legge che gli animali spesso <strong>abbaiavano anche di notte disturbando due famiglie che vivevano nella zona. Gli ululati si sentivano anche a distanza di 100 metri</strong>.</p>
<p><!--adsense--></p>
<p style="text-align: justify;">La difesa di chi accudiva gli animali aveva sostenuto che i vicini non potevano lamentarsi dato che gli animali si trovavano in aperta campagna ed aveva anche evidenziato il proprio amore per gli animali che accudiva gratuitamente. Piazza Cavour però non ha sentito ragione evidenziando che l&#8217;amore per gli animali <em>&#8220;non discrimina la condotta&#8221;</em>. Il fatto poi che ci si trovasse in campagna <em>&#8220;resta irrilevante poiche&#8217; anche le persone che abitano in campagna hanno diritto al rispetto del riposo e chi vuole tenere dei cani nei pressi di altre abitazioni, sia in citta&#8217; che in campagna, deve usare gli accorgimenti necessari per evitare il disturbo dei vicini, come ha esattamente rilevato la sentenza impugnata&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto al criterio della <em>&#8220;normale tollerabilita&#8221;</em> la corte scrive che <em>&#8220;Il criterio va riferito alla media sensibilita&#8217; delle persone che vivono nell&#8217;ambiente ove i rumori fastidiosi vengono percepiti, mentre e&#8217; irrilevante la eventuale assuefazione di altre persone che abbiano giudicato non molesti i rumori&#8221;</em>. Segnalato da <a href="http://www.studiosantella.it">Studio Legale</a> Santella.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Studiocataldi.</p>
<div style="background-color:#EEEEEE; padding: 0 5px">
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		</item>
		<item>
		<title>Va multato pedone che attraversa fuori dalle strice pedonali. E se viene investito la colpa è sua</title>
		<link>http://www.sblogghiamo.net/2009/05/25/1134/</link>
		<comments>http://www.sblogghiamo.net/2009/05/25/1134/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 May 2009 13:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gughi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Multe]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni amministrative]]></category>

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		<description><![CDATA[
Pedoni attenzione. D&#8217;ora in avanti chi ha la cattiva abitudine di attraversare la strada fuori dalle strisce pedonali può richiare una multa. E in caso di incidente la colpa è sempre sua. Parola di Cassazione.
 Il monito della Corte è tassativo: i pedoni vanno sempre multati. Nel caso esaminato degli Ermellini, la Corte ha così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img32.imageshack.us/img32/8715/pedestrialaccidentlawye.jpg" alt="" width="320" height="320" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pedoni attenzione</strong>. D&#8217;ora in avanti chi ha la cattiva abitudine di attraversare la strada <strong>fuori dalle strisce pedonali</strong> può richiare una <strong>multa</strong>. E in caso di incidente la colpa è sempre sua. Parola di Cassazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1134"></span> Il monito della Corte è tassativo: <strong>i pedoni vanno sempre multati</strong>. Nel caso esaminato degli Ermellini, la Corte ha così convalidato la sanzione amministrativa disposta dalla polizia municipale di Massa nei confronti di un uomo che aveva attraversato la carreggiata senza servirsi degli appositi passaggi pedonali che si trovavano a circa 20 metri dal luogo dell&#8217;attraversamento. Nella sentenza i supremi Giudici spiegano inoltre che, <strong>nel caso in cui il pedone abbia attraversato fuori dalle strisce e sia rimasto vittima di un incidente, la colpa e&#8217; sempre sua</strong>.</p>
<p><!--adsense#rettangolo--></p>
<p style="text-align: justify;">La sanzione amministrativa nei confronti dell&#8217;incauto pedone era stata convalidata dal giudice di pace di Massa nel settembre 2004. Inutile il ricorso per Cassazione in cui per difendersi l&#8217;uomo aveva anche sostenuto che nel verbale mancava l&#8217;indicazione della norma violata. La Corte (sentenza 11421/2009) respingendo il ricorso ha osservato che la contravvenzione è legittima giacchè vi è stato un attraversamento della strada <em>&#8220;al di fuori delle strisce pedonali poste a circa 20 metri dal luogo dell&#8217;attraversamento&#8221;</em>. Per violazioni del codice della strada, conclude poi la Corte, <em>&#8221;la mancata indicazione della norma che prevede la sanzione contestata non comporta di per se&#8217; la nullita&#8217; della contestazione della violazione dove l&#8217;interessato sia stato posto in condizione di conoscere il fatto addebitato e la contestazione sia stata idonea a garantire l&#8217;esercizio del diritto di difesa&#8221;</em>. Segnalato da <a href="http://www.studiosantella.it" target="_blank">Studio Legale</a> Santella.</p>
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<p style="text-align: justify;">Fonte: Studiocataldi.</p>
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		<title>Giustizia: Alfano, una riforma del processo civile per una maggiore efficienza</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 22:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gughi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministro della Giustizia, con riferimento alla riforma del processo civile ha dichiarato
&#8220;E&#8217; stata approvata dall&#8217;Aula del Senato la riforma del processo civile, che punta alla sua razionalizzazione, in un&#8217;ottica di efficienza proiettata a pieno titolo, nelle dinamiche internazionali ed europee tramite una forte accellerazione dei giudizi che ne snelliscono le varie fasi, assicurando un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Ministro della Giustizia, con riferimento alla riforma del processo civile ha dichiarato</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;E&#8217; stata approvata dall&#8217;Aula del Senato la riforma del processo civile, che punta alla sua razionalizzazione, in un&#8217;ottica di efficienza proiettata a pieno titolo, nelle dinamiche internazionali ed europee tramite una forte accellerazione dei giudizi che ne snelliscono le varie fasi, assicurando un percorso piu&#8217; veloce nella risoluzione delle controversie&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">I punti dela riforma che Alfano ha voluto sottolineare sono: <em>&#8220;l&#8217;introduzione dello strumento della mediazione civile, finalizzato a una conciliazione stragiudiziale delle parti e destinato, quindi, a evitare che le cause giungano dinanzi ai tribunali&#8221;</em> e anche <em>&#8221; l&#8217;inserimento del processo sommario di cognizione, piu&#8217; snello e alternativo al rito ordinario&#8221;</em>. Il ministro ha spiegato che la riforma prevede:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;la semplificazione dei riti attraverso la riconduzione di tutti i procedimenti ai tre modelli processuali previsti dal codice di procedura civile (rito ordinario di cognizione, rito del lavoro, rito sommario di cognizione), la soppressione del farraginoso rito societario e l&#8217;applicazione del rito ordinario per le cause in materia di sinistri stradali&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La riforma, spiega il Ministro, prevede anche: <em>&#8220;l&#8217;inserimento di sanzioni processuali a carico di chi ritarda, con il proprio comportamento la conclusione del processo&#8221;</em>.</p>
<p><!--adsense--></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Studiocataldi.</p>
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		<title>Indennizzo diretto, nessun effetto positivo sul contenzioso</title>
		<link>http://www.sblogghiamo.net/2008/12/20/indennizzo-diretto-nessun-effetto-positivo-sul-contenzioso/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 22:38:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gughi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo quasi due anni di applicazione delle nuove regole sul risarcimento  dei danni da circolazione autostradale il Cnf chiede la revisione dell’art.150  del codice delle assicurazioni. La disciplina dell’indennizzo diretto, che  nel 2006 ha abolito l’assistenza legale nella responsabilità civile da circolazione  autostradale, non ha prodotto gli effetti deflattivi sul contenzioso auspicati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="indennizzo diretto" src="http://img34.picoodle.com/img/img34/3/12/19/f_indennizzodm_5d3d9c9.jpg" alt="" width="350" height="232" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo quasi due anni di applicazione delle nuove regole sul risarcimento  dei danni da circolazione autostradale il Cnf chiede la revisione dell’art.150  del codice delle assicurazioni. La disciplina dell’indennizzo diretto, che  nel 2006 ha abolito l’assistenza legale nella responsabilità civile da circolazione  autostradale, non ha prodotto gli effetti deflattivi sul contenzioso auspicati  dal legislatore.</p>
<p style="text-align: justify;">La segnalazione è venuta dal presidente del Consiglio Nazionale  Forense, Guido Alpa, nel corso del convegno di studi “Disciplina del settore  assicurativo e esercizio della professione forense”, organizzato dal Cnf in  collaborazione con l’Isvap, l’Autorità di vigilanza del settore assicurativo e  l’Ania, associazione di rappresentanza delle imprese del settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Alpa ha  segnalato i problemi di amministrazione della giustizia, con riguardo alla  responsabilità civile, all’indennizzo diretto, e ai rapporti tra le imprese di  assicurazione e i consumatori. Si è dibattuto sulla concorrenza tra le imprese,  sulle clausole vessatorie nei contratti, sui compensi agli avvocati per  l’attività prestata alle compagnie, “ridotti in modo drastico e indecoroso a  seguito della soppressione delle tariffe minime”, ha sottolineato il presidente  del Cnf.</p>
<p><!--adsense--></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Fonte: <a href="http://www.miolegale.it" target="_blank">Miolegale</a>.</p>
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		<title>Giustizia: partono i Tribunali on line</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 23:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gughi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione, di concerto con il Ministro della Giustizia ha firmato un Protocollo d&#8217;intesa per la realizzazione di programmi d&#8217;innovazione digitale.
Tra gli interventi previsti si segnalano le notificazioni telematiche delle comunicazioni e degli atti processuali ad avvocati e ausiliari del giudice, il rilascio telematico di certificati giudiziari e aumento degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Tribunali on line" src="http://img32.picoodle.com/img/img32/3/12/8/f_onlinem_d55914b.gif" alt="" width="433" height="319" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione, di concerto con il Ministro della Giustizia ha firmato un Protocollo d&#8217;intesa per la realizzazione di programmi d&#8217;innovazione digitale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli interventi previsti si segnalano le <strong>notificazioni telematiche delle comunicazioni e degli atti processuali</strong> ad avvocati e ausiliari del giudice, il <strong>rilascio telematico di certificati giudiziari</strong> e aumento degli sportelli sul territorio, la <strong>trasmissione telematica delle notizie di reato</strong> tra forze di polizia e procure della Repubblica, la <strong>registrazione telematica degli atti giudiziari civili</strong> presso l&#8217;Agenzia delle Entrate, l’<strong>accesso pubblico via rete alle sentenze e ai dati dei procedimenti</strong>, in attuazione del Codice dell&#8217;Amministrazione digitale, la razionalizzazione, evoluzione e messa in sicurezza delle infrastrutture ICT, dei sistemi informatici e della rete di telecomunicazione della giustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intervento si pone il fine di semplificare le modalità di svolgimento dei servizi che l&#8217;Amministrazione della Giustizia rende agli utenti e, contemporaneamente, di ridurre i costi di funzionamento degli uffici, razionalizzare e rendere più efficienti le infrastrutture e le reti di trasmissione della Giustizia tramite il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) e la rete privata delle Forze di Polizia per le funzioni di ordine e sicurezza pubblica.</p>
<p><!--adsense#rettangolo--></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.studiocataldi.it" target="_blank">Studiocataldi</a>.</p>
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