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	<title>Sblogghiamo 2.0 &#187; Codice della Strada</title>
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		<title>Cassazione: se non si è prudenti alla guida, non serve rivendicare la precedenza</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 21:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gughi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>

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		<description><![CDATA[A nulla serve rivendicare di avere la precedenza se viene provato che non si è stati prudenti alla guida. È questo il contenuto della sentenza n. 26657/2011 della Suprema Corte di Cassazione. In particolare, i giudici di legittimità hanno spiegato che è necessario &#8220;accertare il comportamento tenuto dagli automobilisti per verificare se in esso siano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A nulla serve rivendicare di avere la precedenza se viene provato che non si è stati prudenti alla guida. È questo il contenuto della sentenza n. 26657/2011 della Suprema Corte di Cassazione. In particolare, i giudici di legittimità hanno spiegato che è necessario <em>&#8220;accertare il comportamento tenuto dagli automobilisti per verificare se in esso siano ravvisabili profili di colpa&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1313"></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;esortazione ai giudici di merito a non applicare <em>&#8220;alla lettera&#8221;</em> il codice della strada, Piazza Cavour ha confermato l&#8217;assoluzione di un centauro che aveva procurato lesioni gravissime al conducente di un&#8217;autovettura che, senza rispettare la precedenza, aveva impegnato l&#8217;incrocio. L&#8217;uomo aveva travolto l&#8217;auto che non aveva rispettato l&#8217;obbligo della precedenza e i giudici di primo grado lo avevano scagionato da ogni colpa in relazione all&#8217;accusa di lesioni personali colpose in quanto si era ritenuto rilevante il fatto che l&#8217;altra parte non avesse rispettato il segnale di precedenza. Il verdetto veniva poi ribaltato dalla Corte d&#8217;Appello la cui decisione è stata poi confermata dalla Cassazione che esorta i giudici a non applicare il codice della strada senza l&#8217;analisi concreta del fatto e di eventuali profili di colpa: nel caso di specie, la Corte ha infatti rilevato che pur avendo la precedenza, l&#8217;uomo non è riuscito a porre in essere una manovra di rallentamento che avrebbe facilmente consentito di evitare l&#8217;impatto a causa della velocità. Segnalato da <a href="http://www.studiosantella.it">Studio Legale</a> Santella.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Studiocataldi.</p>
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		<title>In auto al cellulare? Multe valide anche senza contestazione</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 22:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gughi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[Contravvenzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Automobilisti al volante con il cellulare? La multa, dice la Cassazione, è valida anche senza la contestazione immediata. L&#8217;unica chance, concedono gli &#8216;ermellini&#8217;, per contestare l&#8217;eccessiva distanza del vigile tale da poter vedere che si parla al telefono, può essere data dalla misurazione della &#8220;posizione effettiva&#8221; in cui stava il &#8216;pizzardone&#8217;. E allora, metro alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img221.imageshack.us/img221/2470/phonecar.jpg" alt="" width="350" height="350" /></p>
<p style="text-align: justify;">Automobilisti <strong>al volante con il cellulare? La multa</strong>, dice la Cassazione, <strong>è valida anche senza la contestazione immediata</strong>. L&#8217;unica chance, concedono gli &#8216;ermellini&#8217;, per contestare l&#8217;eccessiva distanza del vigile tale da poter vedere che si parla al telefono, può essere data dalla misurazione della <em>&#8220;posizione effettiva&#8221;</em> in cui stava il &#8216;pizzardone&#8217;. E allora, metro alla mano, l&#8217;automobilista dovrà <em>&#8220;provare la posizione effettiva dell&#8217;agente rispetto a quella del veicolo, cosi&#8217; da valutare se a tale distanza potesse incorrere in errore&#8221;</em>. Diversamente la contravvenzione si paga.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1179"></span></p>
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<p style="text-align: justify;">In questo modo, la Seconda sezione civile (sentenza 13118) ha <strong>bocciato il ricorso</strong> di un&#8217;automobilista della capitale, Tatiana P. che, nel 2005, si era vista recapitare a casa una multa per avere parlato al cellulare senza auricolare mentre era alla guida. La donna, dopo la convalida della contravvenzione da parte del Giudice di pace della capitale (aprile 2005), ha tentato la difesa in Cassazione, sostenendo che <strong>chi parla al cellulare mentre guida dovrebbe essere fermato dal vigile</strong>. E se ciò non era accaduto era perchè il vigile si trovava ad una <em>&#8220;certa distanza fra punto d&#8217;osservazione e il punto di ritenuta violazione, tale da consentire l&#8217; errore di percezione&#8221;</em>. Piazza Cavour ha respinto il ricorso di Tatiana e, ordinando il pagamento della multa, ha evidenziato che <em>&#8221;la prova del possibile errore di percezione da parte dell&#8217;agente non puo&#8217; essere fondata su una valutazione presuntiva in ordine alla distanza&#8221;</em> del vigile.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, dice la Cassazione, con una misurazione ad hoc <em>&#8220;si sarebbe potuto provare la posizione effettiva dell&#8217;agente rispetto a quella del veicolo, così da poter in concreto valutare se a tale distanza&#8221;</em> il vigile avesse preso un abbaglio, vedendo ciò che non era. Fermo restando, conclude la Suprema Corte, che <em>&#8220;non è neppure sufficiente dedurre la lontananza dell&#8217;agente dal luogo della violazione solo sulla base dell&#8217;omessa immediata contestazione, posto che tale accertamento può essere effettuato anche a distanza che, per svariati motivi, non permette il fermo del veicolo&#8221;</em>. Segnalato da <a href="http://www.studiosantella.it" target="_blank">Studio Legale</a> Santella.</p>
<p>Fonte: Studiocataldi.</p>
<div style="background-color:#EEEEEE; padding: 0 5px">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #504945;">Se ti è piaciuto l&#8217;articolo, <a href="http://feedburner.google.com/fb/a/mailverify?uri=Sblogghiamo20&amp;amp;loc=en_US" target="_blank"><span style="color: #006633;">iscriviti al feed via e-mail</span></a> per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog!</span></p>
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		<title>&#8220;Scout&#8221;, rimedio elettronico contro il parcheggio selvaggio</title>
		<link>http://www.sblogghiamo.net/2009/04/14/scout-rimedio-elettronico-contro-il-parcheggio-selvaggio/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 13:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gughi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[Infrazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo Autovelox, Photored e Tutor, arriva Scout, l&#8217;ultimo sistema di videosorveglianza mobile utilizzato per rilevare in modo elettronico le infrazioni degli automobilisti. Il comandante della Polizia Municipale di Bologna Romano Mignani e l&#8217;assessore alla Mobilità del medesimo comune, Maurizio Zamboni hanno divulgato i risultati di un anno di sperimentazione di questo sistema, precisando che con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Scout" src="http://img150.imageshack.us/img150/8582/scout3.jpg" alt="" width="395" height="263" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo Autovelox, Photored e Tutor, arriva Scout, l&#8217;ultimo sistema di videosorveglianza mobile utilizzato per rilevare in modo elettronico le infrazioni degli automobilisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il comandante della Polizia Municipale di Bologna Romano Mignani e l&#8217;assessore alla Mobilità del medesimo comune, Maurizio Zamboni hanno divulgato i risultati di un anno di sperimentazione di questo sistema, precisando che con il suo utilizzo sono sono state elevate ben 4.789 nel territorio comunale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-991"></span></p>
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<p style="text-align: justify;">Il comandante Mignani ha chiarito che lo Scout <em>“oggi e&#8217; uno strumento adeguato che ci permette di sostituire la penna per annotare la targa dei veicoli in infrazione con tecnologie moderne&#8221;</em>. Il sistema inoltre permette <em>&#8220;la riduzione dei contenziosi perche&#8217; fornisce le immagini dell&#8217;infrazione&#8221;</em> che possono essere mostrate a chi viene multato in caso di contestazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Tempi duri per gli automobilisti che fanno del parcheggio selvaggio uno stile di vita.</p>
<div style="background-color:#EEEEEE; padding: 0 5px">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #504945;">Se ti è piaciuto l&#8217;articolo, <a href="http://feedburner.google.com/fb/a/mailverify?uri=Sblogghiamo20&amp;amp;loc=en_US" target="_blank"><span style="color: #006633;">iscriviti al feed via e-mail</span></a> per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog!</span></p>
</div>
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