Napoli – Lazio 0:2
mar 8th, 2009 di gughi
Napoli ancora mortificato davanti al suo pubblico in questa 27° giornata. Purtroppo le premesse per un’altra sconfitta si erano già viste in settimana. Reja lavorava al cambio di modulo per proporre un centrocampo con Blasi, Gargano e Datolo, avanzando Hamsik a ridosso delle punte, quando due pesanti tegole sono cadute sul Napoli. Datolo ha dato forfait all’ultima ora ma, cosa più grave, Gargano “si è rotto” definitivamente durante l’allenamento: per lui frattura da stess del metatarso e campionato finito. In più, a sottolineare il clima rovente che si vive di questi tempi in casa Napoli, Santacroce (ancora lui!) e Denis sono venuti alle mani a causa di presunti interventi troppo duri durante la partitella settimanale in allenamento. Ma le tegole non finiscono qui. All’ultimo minuto della partita di oggi (già abbondantemente persa) anche Maggio rimane seriamente infortunato e probabilmente si congeda da questo sfortunato campionato. Si parla di sospetta lesione al crociato del ginocchio destro.
Ma andiamo con ordine. Contro la Lazio è il solito Napoli casalingo degli ultimi tempi: tanta volontà ma anche tanta approssimazione col pallone tra i piedi, soprattutto nella fase difensiva. Ed anche tanta sfortuna. Perchè paradossalmente, nella prima frazione, sono proprio gli azzurri con le loro confuse iniziative a sfiorare due volte la rete. Prima con Lavezzi che si presenta in area davanti a Muslera, dopo aver scambiato con Hamsik e batte a rete di sinistro. La sua conclusione viene neutralizzata dal portiere biancoceleste con una prodezza. Poi con Zalayeta che su cross dalla destra di testa alza troppo la mira.
Ma come era accaduto anche contro il Genoa, nella ripresa Delio Rossi fa la mossa giusta e punisce il Napoli. Dentro Rocchi per Zarate ed il centravanti biancazzurro, con un micidiale uno-due stende i partenopei ed i trentamila del S. Paolo. Ma su entrambe le segnature gravi responsabilità della retroguardia azzurra. Il gol del vantaggio laziale è paradossale: qualcosa di mai visto in serie A. Calcio piazzato per il Napoli, i biancazzurri riescono a liberare l’area, parte Rocchi centralmente, l’ottimo Foggia lo lancia con precisione, il centravanti laziale vola per 50 metri indisturbato verso la porta del Napoli e trafigge Navarro. Il gelo piomba sul S. Paolo, ma le sofferenze dei tifosi azzurri non sono finite. Dopo qualche minuto, su calcio piazzato dalla sinistra deviato dalla barriera, la palla arriva ancora a Tommaso Rocchi, questa volta marcato molto allegramente da Aronica. La punta biancoceleste ha il tempo di stoppare e battere a rete. Palla in buca alla sinistra di un Navarro questa volta apparso in ritardo. La partita finisce qui. Il Napoli è al tappeto e non è in grado di rialzarsi, nonostante la volontà mostrata. Gli azzurri riescono anche ad impensierire la retroguardia della Lazio, in particolare con il subentrato Russotto, unico ad essere applaudito dai tifosi. Ma il pallone non entra anche per la bravura di Muslera, oggi perfetto. Poi, come detto, al 95′ Maggio si procura il grave infortunio al ginocchio, a coronamento di una giornata da dimenticare.
Ora il Napoli, ad 11 giornate dalla fine di questo campionato, non vede più obiettivi alla sua portata. E per fortuna ha conquistato molti punti nella prima parte della stagione e non deve guardarsi alle spalle. Ma viene da chiedersi: se non fosse andato a mille nel girone d’andata, questo Napoli si sarebbe salvato?
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