Napoli – Bologna 1:1
feb 15th, 2009 di gughi
Il Napoli è ancora in piena crisi e l’uscita dal tunnel appare in questo momento più lontana che mai. La partita contro il Bologna doveva necessariamente portare 3 punti agli azzurri. Non c’erano alternative. Nessuno chiedeva spettacolo e gol a grappoli. Solo grinta, concentrazione e lucidità. Il tutto per portare a casa questi benedetti 3 punti che mancano ormai dall’11 gennaio. Invece il Napoli è venuto meno proprio sotto quest’aspetto, quello mentale. Questa squadra è riuscita a complicarsi la vita anche questa volta, anzi questa volta più di sempre, invertendo l’inerzia di una partita che, alla metà del primo tempo, era nettamente a suo favore.
Il Napoli parte bene, sembra entrare in campo con la mentalità giusta e, già dopo 4′, potrebbe passare in vantaggio. Il neo acquisto Datolo crossa dalla sinistra, Maggio sul palo opposto di testa serve al centro una palla invitante per Lavezzi che, di mezzo volo, colpisce a botta sicura. Antonioli si oppone d’istinto e salva la sua porta. Ma il Napoli gioca bene ed al 19′ passa in vantaggio con Christian Maggio. L’azione è pregevole. Lancio in profondità di Lavezzi per Denis sulla sinistra, el Tanke centra un pallone basso che taglia tutta la difesa rossoblu, arriva Maggio che insacca di destro. Sembra tutto facile per gli azzurri, basterebbe solo continuare con la stessa concentrazione per avere facilmente ragione del Bologna. Ma il Napoli dopo soli 3′ incredibilmente riapre una partita che sembrava già archiviata. Contini e Rinaudo dialogano pericolosamente a limite dell’area partenopea. Rinaudo in difficoltà sull’attacco di Volpi, non riesce a rinviare e si fa rubare palla. Volpi va al tiro in diagonale. La conclusione non sembra irresistibile ma Navarro non trattiene la sfera, sopraggiunge Di Vaio ed insacca davanti agli occhi increduli del pubblico del S. Paolo.
A questo punto per gli azzurri si fa buio pesto. La squadra subisce il colpo, subentra l’ansia e la paura, vengono fuori tutti i limiti mentali e fisici del Napoli attuale. In campo non si vede più una trama di gioco che possa definirsi tale. Solo tanta approsimazione e iniziative personali nel tentativo di raddrizzare una partita che ormai è evidentemente compromessa.
Il Napoli nella ripresa riesce a fare anche peggio, rischiando più volte di capitolare nuovamente e di perdere addirittura la partita. Col passare dei minuti il pubblico si spazientisce sempre di più ed i fischi cominciano a sommergere i confusi tentativi dei partenopei. Reja tenta di rimescolare le carte, schierando una difesa a quattro ed inserendo Russotto al fianco di Datolo e Lavezzi alle spalle di Denis. Ma gli azzurri non riescono a portare a casa questi 3 punti fondamentali.
La partita finisce, la squadra esce dal campo sotto una pioggia di fischi e tanti interrogativi sorgono spontanei vedendo l’attuale condizione psico-fisica dei calciatori azzurri. E’ stata una decisione felice quella di partecipare all’Intertoto, anticipando il ritiro precampionato? La rosa del Napoli, qualitativamente e quantitativamente, era all’altezza di affrontare 3 competizioni? Non si sarebbe dovuto investire di più sul mercato se si voleva andare fino in fondo nelle 3 competizioni? Reja è in grado di gestire questa crisi? Ha ancora in mano la squadra? Lo spogliatoio è con lui o è spaccato?
Una cosa è certa: ormai il Napoli rischia seriamente di rimanere fuori dall’Europa e vedendo le condizioni attuali della squadra rispetto alle concorrenti, risulta difficile ritenere possibile una rimonta in ottica Uefa. 2 punti nelle ultime 6 partite, 6 gol fatti, 12 subiti, decimo in classifica a 5 punti dalla zona Uefa. Questi i numeri del Napoli di questi tempi. L’obiettivo minimo di questa squadra è decisamente lontano e non sarà facile centrarlo, se non si cerca di scuotere l’ambiente. La società ha deciso di andare in ritiro in vista dei prossimi impegni. Vedremo se questa decisione porterà dei frutti.
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