Napoli – Cagliari 2:2
nov 23rd, 2008 di gughi
Il Napoli stecca la sesta in casa ed interrompe il filotto di vittorie contro un Cagliari che si conferma “bestia nera” del Napoli targato De Laurentiis-Marino (7 punti in 3 partite negli ultimi due campionati). Si apre, pertanto, una piccola crisi in casa partenopea, proprio alla vigilia del match più proibitivo della stagione: Inter-Napoli a S. Siro.
Che il Napoli non fosse più la squadra dell’inizio del campionato lo si sapeva già. Meno gambe e meno testa in molti degli elementi di spicco. Ma questa partita si poteva e si doveva portare in porto. Diciamo che gli azzurri se la sono cercata ed anche la sfortuna ci ha messo lo zampino.
I ragazzi di Reja partono con il piede giusto, dando la sensazione di poter passare facilmente. Infatti così accade. 9′ minuto: Mannini (devastante per l’intera partita sulla fascia sinistra) salta Matheu sulla sinistra, entra in area, tocca al centro dove un rimpallo favorisce l’inserimento di Hamsik al limite: lo slovacco, di piattone, piazza il pallone di precisione nell’angolino basso alla sinistra di Marchetti.
Qui in Napoli, consapevole di avere in pugno il Cagliari, si siede. Sonnecchia, giochicchia, aspetta il momento propizio per chiudere i giochi. E, come vedremo, sbaglia!! La prima frazione si chiude con l’1:0 e con il Cagliari che non ha mai tirato in porta.
Nella ripresa gli azzurri scendono in campo decisi a chiudere la partita ed in 10 minuti Maggio divora letteralmente due palle-goal clamorose.
51′: cross pennellato di Lavezzi dalla sinistra sul secondo palo, Maggio stacca a centro-area, ma non riesce a schiacciare di testa e manda la palla alta sopra la traversa.
54′: accelerazione di Mannini sulla sinistra, cross basso che attraversa l’intera area di rigore, solo sfiorato da Lavezzi e Denis, Maggio raccoglie sul secondo palo, ma, da posizione invitante, si lascia ipnotizzare e colpisce il corpo di Marchetti in uscita.
Dopo pochi minuti la legge non scritta del calcio “goal sbagliato, goal subito” trova la sua puntuale applicazione.
56′: Cossu dalla bandierina, i difensori del Napoli giocano alle belle statuine, Conti indisturbato incorna a centro-area, Iezzo ribatte miracolosamente, irrompe Diego Lopez e da un passo mette dentro.
Il Napoli si scuote ma perde immancabilmente lucidità. Si butta in avanti alla ricerca di un nuovo vantaggio, ma si intuisce subito che il Cagliari non è quello del primo tempo e che solo una giocata individuale potrebbe risolvere la partita a favore degli azzurri.
E all’84′ il Napoli trova la giocata del suo pezzo migliore. Ezequiel Lavezzi su punizione da circa 20 metri pennella all’incrocio alla sinistra di Marchetti, complice una nutritissima barriera predisposta dal portiere isolano che, probabilmente gli impedisce di vedere la partenza della palla. Il Napoli intravede i 3 punti che lo catapulterebbero al secondo posto al fianco del Milan.
Ma il sogno si infrange al 95′, sull’ultima azione disperata del Cagliari. Rimessa laterale, questa volta centrocampo e difesa del Napoli giocano alle belle statuine, Jeda si infila in un corridoio sulla destra, guadagna la linea di fondo e centra mettendo fuori causa Iezzo. Conti è freddissimo nel mettere in rete nonostante la pressione di due difensori azzurri. Ancora una volta Conti nel recupero, come nello scorso campionato a Cagliari, quando il Napoli, sempre in extra time, perse addirittura la partita.
Ancora una battuta d’arreso, quindi, per gli uomini di Reja, ma questa volta in casa e contro un avversario alla portata del Napoli. Domenica prossima, contro la corazzata Inter, ci vorrà tutt’altro atteggiamento e tutt’altra concentrazione per sperare in un risultato positivo.
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