Sul prezzo della pasta interviene il Garante
nov 5th, 2008 di gughi

Il dimezzamento del prezzo del grano dall’inizio dell’anno ”non ha portato alcun beneficio ai consumatori” che a ottobre hanno pagato spagnetti e rigatoni il 32% in più. Lirosi convoca direttamente i produttori e le imprese della grande distribuzione, rispettivamente il 6 e 7 novembre.
Roma, 1 nov. (Adnkronos) – Il dimezzamento del prezzo del grano dall’inizio dell’anno ”non ha portato alcun beneficio ai consumatori di pasta” visto che gli aumenti a ottobre risultano del 32%. E’ quanto afferma la Coldiretti che ricorda la decisione del Garante per la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, di convocare direttamente i produttori e le imprese della grande distribuzione la prossima settimana, rispettivamente il 6 e 7 novembre le industrie produttrici e l’11 novembre i rappresentanti delle imprese della distribuzione commerciale. E’ grave, sottolinea Coldiretti, che ”il dimezzamento del prezzo del grano dall’inizio dell’anno oltre ad aver provocato una situazione drammatica nelle campagne, dove non si riescono più a coprire i costi della coltivazione, non ha portato alcun beneficio ai consumatori di pasta che ha registrato aumenti vertiginosi del 32 per cento ad ottobre secondo l’Istat”. I dati di mercato dimostrano che, denuncia la Coldiretti, è in atto una evidente speculazione sul piatto preferito dagli italiani con le quotazioni del grano che sono andate più giù della borsa e oggi sono dimezzate dall’inizio dell’anno mentre la pasta di semola di grano duro è stata tra gli alimentari quella che addirittura ha subito i maggiori incrementi. Il rapporto Ref per Ancc-Coop stima che, per effetto dei rincari, gli italiani spenderanno solo per l’acquisto di pane, pasta e derivati dei cereali 3,4 miliardi in più nel 2008, per un valore di circa 140 euro per famiglia.
Fonte: Studiocataldi.






[...] Articolo di gughi. Leggi l’articolo intero. [...]